Terapia Fisica Strumentale

 

La Terapia Fisica sfrutta a scopo terapeutico gli effetti biologici prodotti dalle energie fisiche. Le energie utilizzate in campo riabilitativo sono l'energia elettrica, termica, radiante, vibratoria e magnetica.

La terapia fisica viene impiegata per coadiuvare il fisiologico processo di guarigione dei tessuti del corpo e per il suo effetto analgesico. È da considerare come una terapia di supporto e può essere eventualmente inserita all'interno di un piano riabilitativo che privilegi l'esercizio attivo.

 

T.E.Ca.R. Terapia

 

La TECAR terapia, che significa letteralmente Trasferimento Energetico Capacitivo e Resistivo, è una forma di termoterapia endogena che accelera i processi riparativi delle cellule, contribuendo così a una notevole riduzione dei tempi di recupero.


Il principio su cui si basa è quello del calore endogeno prodotto con correnti sinusoidali di frequenza elevata (500 Khz) applicate tramite elettrodi alla parte del corpo dove si vuol portare l'azione terapeutica. Il riscaldamento endogeno prodotto dalla Tecar terapia si sviluppa, per effetto del passaggio di corrente, proprio all'interno della parte del corpo trattata e permette di ottenere una distribuzione del calore omogenea, profonda e particolarmente confortevole anche in profondità.


La rapidissima alternanza di movimento delle cariche elettriche attraverso i tessuti produce, per effetto Joule, un aumento di temperatura che fa aumentare il volume di sangue nella zona trattata. Il calore infatti apre il circolo pre-capillare e capillare (ci sono fino a 100.000 capillari per cm3 nei tessuti) che aumenta l'apporto di ossigeno e di nutrienti ai tessuti e stimola il sistema linfatico facilitando il drenaggio dei fluidi presenti tra le pareti dei capillari e le membrane cellulari, (spazio interstiziale). Il calore è un agente fisico capace di aumentare considerevolmente la velocità delle reazioni metaboliche, di potenziare i processi biologici di recupero e di riparazione e di svolgere un'importante azione sedativa sul dolore.


La Tecar offre due diverse modalità operative:

  • La modalità capacitiva permette di trattare in modo specifico i tessuti caratterizzati da una bassa resistenza alla corrente, concentrando l'azione su tessuto cutaneo, tessuto connettivo, sistema circolatorio e sistema linfatico.
  • La modalità resistiva viene effettuata con elettrodi non isolati e permette di concentrare l'azione della corrente sui tessuti che offrono maggiore resistenza al passaggio delle cariche elettriche come il tessuto osseo, il tessuto cartilagineo, i tendini, i legamenti, le fasce aponeurotiche ed il tessuto fibrotico.

Indicazioni terapeutiche:

  • Patologie muscolari: contratture, strappi e stiramenti, contusioni, edema
  • Patologie dolorose della colonna: lombalgie, dorsalgie, cervicalgie
  • Patologie della spalla: tendinite e tenosinovite, tendinopatie inserzionali, capsulite adesiva
  • Patologie del gomito: epicondilite, epitrocleite
  • Patologie del polso e della mano: tendiniti e tenosinoviti, rizartrosi
  • Patologie dell'anca: coxartrosi, borsite, pubalgia
  • Patologie del ginocchio: condropatia rotulea, gonartrosi, esiti di lesioni traumatiche dei LCA/LCP, distorsioni
  • Patologie della caviglia e piede: esiti di fratture, distorsioni, fascite plantare, tendinite achillea
  • Riabilitazione post chirurgica


Controindicazioni:

  • Gravidanza
  • Arteriopatie scompensate
  • Neoplasie maligne
  • Pace-maker
  • Parestesia nella zona trattata (ad. es. l’ernia del disco o il diabete possono causare una perdita di sensibilità sul piede).
 

Ultrasuono Terapia

Gli ultrasuoni vengono prodotti sfruttando la capacità di alcuni metalli (quarzo) di vibrare quando sono sottoposti all'azione di una corrente alternata ad alta frequenza (effetto piezoelettrico inverso).


Il passaggio degli ultrasuoni attraverso le strutture anatomiche provoca il riscaldamento locale e l'oscillazione delle particelle che compongono i tessuti. L'aumento termico è l'effetto biologico principale dell'ultrasuonoterapia ed è responsabile dell'azione antalgica e del rilasciamento della muscolatura contratta. Tali effetti terapeutici si manifestano con particolare intensità a livello dell'interfaccia dei tessuti, a causa dalla rifrazione e riflessione delle onde.


Le applicazioni degli ultrasuoni vengono eseguite in acqua, immergendo la parte da trattare in un recipiente contenente la testina emittente, o per contatto diretto, ossia spostando sulla parte da trattare l'emettitore di ultrasuoni. Le sedute durano mediamente 10 minuti.


Indicazioni terapeutiche:

  • Morbo di Dupuytren
  • Artrosi
  • Infiammazioni articolari o flogosi
  • Tendiniti
  • Capsulite
  • Borsite
  • Ematomi organizzati e tessuti cicatriziali
  • Mal di schiena
  • Calcificazioni periarticolari nella prima fase di formazione


Controindicazioni:

  • Osteoporosi ad alto turnover
  • Presenza di frammenti metallici
  • Protesi articolari
  • Vene varicose
  • Flebiti e tromboflebiti
  • Tessuti neoplastici in zone limitrofe
  • Stato di gravidanza

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