Capacità cardiorespiratoria e mortalità


Capacità cardiorespiratoria:

influisce sul tasso di mortalità?


Gli effetti positivi dell’attività fisica sono ben noti. È noto inoltre che lo stress emodinamico dell’esercizio vigoroso abituale produce adattamenti cardiovascolari fisiologici e reversibili, come un aumento dei volumi della cavità cardiaca. Tuttavia recenti studi osservazionali, avendo trovato un’associazione tra l’esercizio intenso abituale e segni cardiovascolari potenzialmente patologici, hanno sollevato nuove domande riguardo i benefici dell’attività fisica. Il dottor Mandsager e collaboratori hanno pertanto condotto uno studio retrospettivo per rispondere a questa domanda:


qual’è l’associazione tra il fitness aerobico e la mortalità nel lungo periodo?


Nell’arco di 24 anni, gli studiosi hanno selezionato circa 122.000 soggetti idonei a rientrare nello studio tra i pazienti che si sottoponevano al test da sforzo presso il loro istituto. I pazienti sono stati regolarmente visitati e sottoposti al test sul tapis roulant. Il fitness cardiorespiratorio è stato espresso in equivalente metabolico stimato (MET). Questo valore è stato usato per dividere i pazienti di entrambi i sessi, raccolti per decade di età, in 5 gruppi di performance (bassa, sotto la media, sopra la media, elevata, elite). Durante un tempo medio di follow-up di 8,5 anni è avvenuta la morte per tutte le cause di più di 13.000 soggetti.

Mortalit nei gruppi di performancejpegIl grafico mostra la percentuale dei decessi in ogni gruppo nel tempo medio di 8,5 anni. Nel gruppo di performance bassa è deceduto il 23% delle persone, mentre nel gruppo elite solo il 2,5%.


Il fitness cardiovascolare, osservano gli autori, era significativamente e inversamente associato alla mortalità, tanto che la performance estrema, rispetto a quella scarsa, era associata a una riduzione dell’80% del rischio di mortalità. In oltre il rischio di mortalità di una ridotta performance era simile, se non superiore, a quello di altri fattori di rischio tradizionali, come la malattia coronarica, il diabete o il fumo. Raggiungere e mantenere livelli molto elevati di capacità aerobica può essere particolarmente importante nei pazienti più anziani (età ≥70 anni) e in quelli ipertesi. I pazienti più anziani possono anche trarre benefici aggiuntivi oltre a quelli tradizionalmente attribuiti al fitness cardiovascolare, tra cui riduzioni della fragilità generale e mantenimento dell'indipendenza fisica.


“Questi risultati non solo rafforzano l'ampio corpo di prove collettive che correlano la capacità aerobica con numerosi benefici per la salute, ma illustrano anche l'importanza del fitness aerobico come indicatore potente e modificabile della mortalità a lungo termine.”


I 5 punti chiave:

  1. L'aumento della capacità cardiorespiratoria era associato a una ridotta mortalità nel lungo periodo.

  2. Non sembra esserci un limite superiore di fitness al di sopra del quale non si osserva più un beneficio in termini di riduzione del rischio di mortalità.

  3. Il rischio di mortalità per una capacità aerobica ridotta era maggiore o uguale a quello attribuito ai tradizionali fattori di rischio clinici, come malattie cardiovascolari, diabete e fumo.

  4. La forma fisica aerobica estrema (al di sopra della media per età e sesso) era associata alla massima sopravvivenza ed era particolarmente benefica nei pazienti più anziani e in quelli ipertesi.

  5. La capacità cardiorespiratoria è un indicatore modificabile della mortalità a lungo termine e gli operatori sanitari dovrebbero incoraggiare i pazienti a raggiungere e mantenere alti livelli di fitness.


Ora abbiamo visto che il fitness aerobico è inversamente associato al rischio di mortalità, ma che effetto ha invece l'esercizio fisico su una patologia come l'artrosi? Scoprilo qui.

In che misura invece l'esercizio fisico può influire sul decadimento muscolare nelle persone anziane? Scoprilo qui.




Dott. Marco Gatto Fisioterapista
Certified in Orthopaedic Manual Therapy



-Riproduzione Riservata-

Riferimenti:

Mandsager K et al. Association of Cardiorespiratory Fitness With Long-term Mortality Among Adults Undergoing Exercise Treadmill Testing. JAMA Netw Open. 2018

Crediti immagine di copertina: freepik.es
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