Mal di schiena

TUTTO quello che dovresti sapere


Hai mal di schiena e sei giustamente preoccupato?

Ecco cosa dovresti sapere:


Per prima cosa le attuali linee guida sconsigliano di ricorrere alla diagnostica per immagini (Rx e risonanza magnetica), a meno che non ci sia il sospetto di patologie serie come fratture, tumori o infezioni.

Solo circa 1-5% del mal di schiena è causato da gravi malattie o lesioni. Se il dolore alla schiena è associato a lesioni traumatiche, ciò può portare a una frattura, che richiederà una scansione. Se il mal di schiena è associato alla ritenzione urinaria, alla perdita di forza e sensibilità in un arto, può anche essere necessaria la scansione. Se il mal di schiena è legato a una febbre o se c'è una storia familiare di tumore maligno, allora è meglio, anche in questo caso, farsi visitare prima da un medico. Se nessuno di questi è presente, è probabile che ti trovi nel 95% delle persone classificate con dolore lombare non specifico. In questo caso non ti preoccupare e continua a leggere, ci sono buone notizie.


Se hai già fatto una risonanza invece dovresti sapere che:


Risultati come degenerazione, fissurazione e protrusione del disco (o discopatia in generale), artrosi e spondilolistesi sono molto comuni nella popolazione asintomatica (senza alcun dolore). Sono anche comuni nei gruppi di età più giovane, ma la loro presenza aumenta nel corso della vita. Quindi un disco degenerato può essere sensibilizzato, ma il grado di degenerazione raramente è correlato alla gravità dei sintomi.


Se a questo punto ti stai chiedendo a cosa sia dovuto il dolore dovresti sapere che:


I nostri pensieri e sentimenti sul dolore influenzano la gravità e l’impatto del dolore. Ciò non vuol dire che il dolore è solo nella tua testa. Affatto! Il dolore è reale e probabilmente le strutture della tua schiena sono sensibilizzate, ma questo non significa che siano danneggiate. Lo stress, le emozioni e i disturbi del sonno influenzano la nostra chimica, quanto siamo tesi e quanto siamo sensibili. Questo può influenzare direttamente il dolore alla tua schiena.


Alcune attività provocano il dolore e vorresti sapere se sono sicure?


La gravità del mal di schiena è una scarsa misura del danno tissutale. Ciò significa che mentre un'attività può essere dolorosa, questo non è un segno accurato del fatto che sia dannosa. Ciò è supportato da una recente revisione sistematica che ha evidenziato che impegnarsi in esercizi riabilitativi dolorosi può portare a maggiori benefici rispetto agli esercizi indolore. Capire che il dolore è un segnale di sensibilità del tessuto piuttosto che un danno tissutale è importante per consentirti di sviluppare la fiducia per tornare in modo graduale alle attività fisiche per te significative ed evitare una tensione protettiva dei muscoli.


Se pensi che la postura sia un fattore importante dovresti sapere che:


Ci sono prove minime che qualsiasi postura specifica possa causare o prevenire il mal di schiena. Alcune posizioni possono essere dolorose da tenere, ma questo spesso riflette il livello di sensibilità della colonna vertebrale che può essere associato a vari fattori biopsicosociali. Le posture dolorose possono anche essere collegate a comportamenti protettivi abituali. In questa situazione, il rilassamento e la variabilità posturale possono fornire sollievo dal dolore.


Se ti è stato detto che non bisogna piegare la schiena per sollevare oggetti sappi che:


Anche se piegarsi e sollevarsi con il mal di schiena può essere doloroso, è importante che una persona sviluppi sicurezza, mobilità e forza per per svolgere questo movimento. È un mito comune che piegarsi con la schiena sia pericoloso, tuttavia impegnarsi in queste attività è una funzione importante della vita quotidiana. Prova a chiudere il pungo e immagina di tenerlo stretto per ore, non pensi che dopo un po la mano risulterà indolenzita? Ecco, allo stesso modo cercare di stare sempre con la schiena diritta nel tentativo di proteggerla non è una buona soluzione per liberarsi del dolore.


Se hai pensato di ricorrere a un massaggio o a una manipolazione vertebrale

dovresti sapere che:


Mentre le terapie passive come la manipolazione spinale, il massaggio, l’agopuntura, il foam roll ecc. possono fornire sollievo dal dolore a breve termine, non cambiano la traiettoria naturale del mal di schiena. Esplorare strategie di autogestione efficaci a lungo termine per aumentare la fiducia impegnandosi in attività significative dovrebbe essere l'obiettivo primario della riabilitazione. Questo aumenta l'autoefficacia e riduce la dipendenza dalle terapie passive.


Infine se il dolore è molto forte e invalidante cosa si può fare per tenerlo a bada momentaneamente?


Esplorare i fattori modificabili che influenzano la sensibilizzazione al dolore aiuta a costruire l'autoefficacia e permette di acquisire strategie di autogestione. L'uso di farmaci (come gli antinfiammatori) può essere un utile complemento in questo processo quando il livello del dolore costituisce una barriera all’autogestione.


Contenuti tradotti e rielaborati da un brillante lavoro del Prof. Peter O’Sullivan, Curtin University: Communicating with people seeking help for lower back pain. Consultabile qui: http://www.lowbackpaincommunication.com/quiz


Vuoi saperne di più?


Qui sotto puoi trovare informazioni più dettagliate riguardo al tuo caso specifico a seconda che il tuo mal di schiena sia:
Mal di schiena PERSISTENTE Se il dolore dura da più di 6 settimane
Mal di schiena ACUTO Se il dolore è insorto da poco
Dolore RADICOLARE Se il dolore si irradia a una gamba

Dott. Marco Gatto Fisioterapista
Certified in Orthopaedic Manual Therapy


Riferimenti:

Crystian B. Oliveira et al. Clinical practice guidelines for the management of non-specific low back pain in primary care: an updated overview. European Spine Journal (2018)
Maher C et al. Non-specific low back pain. Lancet (2017)
O’Sullivan PB et al. Cognitive functional therapy: An integrated behavioural approach for the targeted management of disabling low back pain. Phys Ther (2018)
Brinjikii W et al. MRI findings of disc degeneration are more prevalent in adults with low back pain than in asymptomatic controls: A systematic review and meta-analysis. AJNR (2015)
Berg L et al. Do more MRI findings imply worse disability or more intense low back pain? A cross-sectional study of candidates for lumbar disc prosthesis. Skeletal Radiology (2013)
O’Keeffe M et al. Education can ‘change the world’: Can clinical education change the trajectory of individuals with back pain? Br J Sports Med (2019)
Belavy DL et al. Running exercise strengthens the intervertebral disc. Sci Rep (2017)
Campbell A et al. Abdominal bracing increases ground reaction forces and reduces knee and hip flexion during landing. J Orthop Sports Phys Ther (2016)
Smith BE et al. Should exercises be painful in the management of chronic musculoskeletal pain? A systematic review and meta-analysis. Br J Sports Med (2017)
Dankaerts W et al. Differences in sitting postures are associated with nonspecific chronic low back pain disorders when patients are subclassified. Spine (2006)
Lewis J, O’Sullivan P. Is it time to reframe how we care for people with non-traumatic musculoskeletal pain? Br J Sports Med (2018)